DIDATTICA A DISTANZA

ADEGUAMENTO PARAMETRI DI VALUTAZIONE A.S 2019/20

Il Covid-19 ha trasformato in pratica quello che da tanto tempo è stata, almeno per la scuola primaria, mera teoria.

Lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie della comunicazione stanno da tempo cambiando l’intera società in cui viviamo e le forme in cui essa si esprime, a partire dalla cultura, i costumi ed il modo di pensare.

Da tempo si parla di offerte telematiche che possono essere utilizzate come risorse nell’ambito di processi didattici di tipo tradizionale o possono servire a dare vita a modelli di insegnamento/apprendimento innovativi che si sono delineati negli ultimi anni nell’istruzione a distanza.

L’innovazione tecnologica avvia il passaggio dalla società dell’informazione caratterizzata da un’informazione di massa e fondata sulla distribuzione di dati predefiniti e standardizzati, ad una società della conoscenza che sollecita la partecipazione cognitiva di ogni singolo individuo ed in cui l’accesso è permesso dal patrimonio di conoscenze e competenze posseduto.

La grande disponibilità di strumenti informatici e tecnologie multimediali rende disponibile opportunità inedite per rendere praticabile l’opzione dell’accesso individuale all’istruzione.

Un ruolo fondamentale è dato dalle possibilità di diffusione e di trasmissione del sapere offerte dalle nuove tecnologie della comunicazione. Tali tecnologie rappresentano un elemento centrale nel discorso sulla modernità e sulla razionalità della società occidentale nella misura in cui esteriorizzano nelle macchine quella razionalità che precedentemente aveva trovato posto solo nella mente umana e dentro le organizzazioni sociali degli esseri umani.

Le nuove tecnologie sono strumenti innovativi di conoscenza e di comunicazione. Se la realtà è ciò con cui interagiamo possiamo dire che le nuove tecnologie allargano e creano una realtà mentale e sociale, esse ci presentano delle informazioni e reagiscono alle nostre azioni proprio come fa la nostra mente.

In questo momento storico più che mai tali tecnologie sono un importante e specifico strumento di apprendimento: “oggi” abbiamo imparato che si può benissimo imparare interagendo con un Pc, un tablet, uno smartphone.

Con le nuove tecnologie si è dato vita alla Didattica a Distanza (da questo momento DAD). Con la DAD l’apprendimento diviene collaborativo , dinamico, complesso, induttivo; in essa il discente ha un ruolo attivo e responsabile.

Con la DAD si apprende attraverso un processo sociale condiviso di learning by doing con modalità collaborative e cooperative. La rete offre anche elevate possibilità di interazione: anytime/anywhere (in qualunque momento e ovunque) e sincrone/asincrone.

 

Una formazione sincrona avviene in tempo reale (real time), mentre docente e discente sono separati fisicamente.  Alcuni esempi di dispositivi che rispondono a questa tipologia:

  • audio-video conferenza;

  • telefonia mediante internet;

  • piattaforme su chat o virtual classroom.

 

Il processo formativo asincrono avviene in differita. In questo caso il docente prepara preliminarmente i contenuti e il discente decide in piena autonomia quando accedervi. Alcuni esempi:

  • forum di supporto alla didattica;

  • lezioni audio/video scaricabili sul web;

  • corsi di autoapprendimento via web;

  • supporto di tutoring via e-mail.

 

La DAD considera la formazione come un sistema composto da cinque tipiche fasi:

  • analisi del contesto dei bisogni;

  • progettazione degli obiettivi e della struttura dell’intervento;

  • sviluppo: realizzazione dell’intervento mediante la strutturazione  dei contenuti;

  • erogazione: gestione del corso;

  • valutazione: analisi del raggiungimento degli obiettivi formativi.

VALUTAZIONE ALUNNI DIDATTICA A DISTANZA SCUOLA PRIMARIA

Il DPCM 8/3/2020 e la conseguente nota ministeriale n. 279 stabiliscono la “necessità di attivare la didattica a distanza, al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione”.

L’Ordinanza ministeriale n.11 del 16-05-2020 disciplina la valutazione e gli scrutini finali per le classi intermedie del I° ciclo. L’articolo 2 comma 2 dispone che il collegio dei docenti, integra, ove necessario, i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni già approvati nel PTOF e ne dà comunicazione alle famiglie attraverso la pubblicazione sul sito, e su altre fonti ufficiali. Gli articoli 3-5 dell’OM definiscono i passaggi per la Valutazione e gli scrutini finali delle classi della Primaria.

Primo ciclo: la valutazione degli alunni si basa sull’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza, sulla base dei criteri e delle modalità deliberate dal collegio dei docenti. Gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6/10 in una o più discipline, che vengono riportati nel verbale di scrutinio finale e nel documento di valutazione. Per questi alunni, gli insegnanti e il consiglio di classe predispongono il piano di apprendimento individualizzato. Se non si è in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno (salvo a causa di mancata disponibilità della tecnologia per la DAD), per situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe successiva. La valutazione degli alunni si basa sull’attività didattica effettivamente svolta, in presenza prima e a distanza dopo, utilizzando l’intera scala di valutazione in decimi. Nel verbale di scrutinio finale sono espresse per ciascun alunno le eventuali valutazioni insufficienti relative a una o più discipline.

 

Il processo di verifica e valutazione deve quindi essere definito dai docenti tenendo conto degli aspetti peculiari dell’attività didattica a distanza, come riportata dall’ OM, ma si terrà conto di quanto segue:

  • non si può pensare che le modalità di verifica possano essere le stesse in uso a scuola;

  • qualunque modalità di verifica non in presenza è atipica rispetto a quello cui siamo abituati; bisogna puntare sull’acquisizione di responsabilità e sulla coscienza del significato del compito nel processo di apprendimento (a maggior ragione nell’impossibilità di controllo diretto del lavoro).

Più in generale, riprendendo la conclusione della nota ministeriale n. 368 del 13-03-2020: “Giova allora rammentare sempre che uno degli aspetti più importanti in questa delicata fase d’emergenza è mantenere la socializzazione. Potrebbe sembrare un paradosso, ma le richieste che le famiglie rivolgono alle scuole vanno oltre ai compiti e alle lezioni a distanza, cercano infatti un rapporto più intenso e ravvicinato, seppur nella virtualità dettata dal momento. Chiedono di poter ascoltare le vostre voci e le vostre rassicurazioni, di poter incrociare anche gli sguardi rassicuranti di ognuno di voi, per poter confidare paure e preoccupazioni senza vergognarsi di chiedere aiuto”.

 

Vista l’emergenza Coronavirus e la necessità di attivare la didattica a distanza il Collegio Docenti, ribadendo i criteri per la valutazione del proprio Protocollo di valutazione, terrà conto anche di quanto segue:

  • Dei risultati conseguiti dall’alunno a fine Primo Quadrimestre, in profitto e comportamento;

  • La componente caratteriale ed emotiva del singolo alunno nel contesto del disagio psico-fisico del momento;

  • La consegna, concorre alla formulazione di un giudizio;

  • Responsabilità e cura nelle consegne dei compiti assegnati;

  • Partecipazione alle attività presenti sulla piattaforma (video, test ecc.);

  • Verifiche e prove scritte in asincrono consegnate all’insegnante tramite piattaforma;

  • Delle difficoltà strumentali nell’uso dei mezzi di comunicazione e/o di connessione per il rispetto dei tempi di consegna di esercitazioni e compiti.

  • Delle difficoltà che le famiglie e gli alunni stessi potrebbero aver riscontrato in questo periodo di emergenza

 

 

Alunni DSA legge n.170 del 2010 (BES 2), BES svantaggio linguistico culturale – comportamentale/relazionale D.M. 27/12/2012 (BES 3) e Alunni DVA legge n.104 del 1992 e D.lgs n. 66/2017 e successive modifiche ed integrazioni.

La valutazione deve riflettere il percorso dell’allievo e registrare i suoi progressi: valutare, quindi, il livello raggiunto tenendo conto dei punti di partenza e che tutte le azioni possono risultare più impegnative nella Didattica a distanza.

La valutazione è rapportata ai Pei e ai PDP, si fa riferimento alla scelta degli strumenti di verifica degli apprendimenti coerentemente con i livelli di partenza e le problematiche di ciascun alunno.

 

Come sostiene fermamente il MIUR, è inopportuno non considerare la didattica a distanza nel processo valutativo. Non tenendone conto sarebbero vanificati tutti gli sforzi delle scuole di metterla in atto e non si potrebbe procedere alla chiusura dell’anno scolastico.

Per la valutazione delle attività didattiche a distanza, si propone la tabella valutativa, nella quale vengono sintetizzati gli indicatori fondamentali.

Tabella Valutativa delle attività didattiche a distanza - Scuola Primaria

Tabella Valutativa delle attività didattiche a distanza - Scuola Primaria

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