“Educare in modo che lo studente sia felice in ogni momento della vita scolastica e personale con interesse e motivazione.”

(Ideario, 19/11)

 

Progetto educativo

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Il progetto educativo contempla gli obiettivi e i piani di azione a partire dalla Visione e Missione proprie dell’Istituto e dall’analisi del contesto scolastico.
È un progetto che si realizza per un tempo determinato con step di valutazione definiti, con il fine di migliorare ogni azione educativa a favore dell’alunno, protagonista dell’apprendimento e centro della scuola.

Famiglia e scuola lavoriamo in MISSIONE CONDIVISA per lo sviluppo dei nostri alunni, in ognuna delle dimensioni che caratterizzano la formazione integrale (individuale, sociale e trascendentale), secondo i valori e lo spirito del Vangelo, le proposte Ecclesiali e la Famiglia Clarettiana.

L’Istituto Maria Immacolata di Ciampino dà inizio alla sua azione educativa nel 1942 con il fine di:

 

  • educare alla fede cristiana come principio dinamico della vita della scuola;

  • coltivare valori e atteggiamenti che fanno parte della visione dell’uomo e del mondo;

  • promuovere l’interconnessione profonda tra fede e cultura.

 

Oggi, nel 2016, “l’Ideario: FONDAMENTO DELLA SCUOLA CLARETTIANA” offre la chiave di qualità, definendo la mission, vision e valori e stabilendo il modello antropologico, assiologico, etico e religioso che sarà la base educativa, pedagogica, didattica e pastorale di questo centro.

MISSION

La missione della nostra scuola desidera offrire una proposta educativa che, a partire dalla pedagogia clarettiana, vive i Valori e lo Spirito del Vangelo allo stile del Padre Claret e della Madre Antonia Parìs: “la nostra ragione di essere nella Chiesa è che Dio sia conosciuto e amato da tutti e rendere facile agli altri lo stesso cammino, con le armi della giustizia e dell’esempio”:

 

  • Evangelizziamo la cultura con il nostro lavoro educativo.

  • Annunciamo la buona novella di Gesù inserita nel contesto.

  • Educhiamo in sintonia con l’Umanesimo cristiano e la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo con l’obiettivo di una formazione integrale degli studenti.

  • Educhiamo in modo interessante e motivante, facendo sì che lo studente sia felice in ogni momento della vita scolastica.

  • Educhiamo con una metodologia che stimola l’iniziativa, lo spirito critico, la creatività e le attività dell’educando.

  • Ci sforziamo in modo creativo di formare studenti in grado di affrontare le sfide del futuro e secondo la valutazione continua delle strategie pedagogico–educative messe in atto.

  • Stabiliamo canali efficaci affinché la missione sia realizzata con dedizione e generosità.

  • Scommettiamo nella formazione di una Comunità Educante che si distingua per qualità umana, spirituale e solidale, in un processo continuo di formazione e innovazione.

  • Promuoviamo un rapporto speciale tra Scuola–famiglia, rinforzato dalla comunicazione, dalla fiducia e dalla cooperazione.

VISION

Quello che il centro desidera raggiungere nei prossimi anni:

  • Una scuola riconosciuta socialmente per la sua qualità accademica ed educativa (cf.Id.19.5), per il suo processo innovativo costante, per la scelta dei valori propri dell’Ideario.

 

  • Una scuola che abbia come centro e protagonista il singolo alunno, lo sviluppo delle sue competenze al servizio della società.

  • Una scuola che educhi al cambiamento e scommetta per l’innovazione educativa.

  • Una scuola del futuro in cui tutti gli agenti della Comunità Educante (famiglie, docenti, alunni, ex alunni, personale non docente…) lavorino insieme per il raggiungimento di uno stesso fine, mantenendo relazioni sane e di qualità, dove si respira un ambiente familiare, semplice, allegro e ordinato, rispondendo al fine apostolico proprio dell’Istituto.

  • Una scuola in cui le famiglie partecipino attivamente alle attività organizzate nel centro e collaborino nel processo dell’insegnamento - apprendimento.

  • Una scuola sensibile nel prendersi cura della natura e nel conservare il Creato, impegnandosi in un’attività che implichi il minor impatto possibile nel medio ambiente.

  • Una scuola che educhi nella giustizia e nella solidarietà.

VALORI

In questo momento pensiamo che questi siano i valori essenziali del nostro carisma che urge proporre e vivere nella nostra missione educativa (Ideario, 18):

  • L’amore per la vita e la salute, la sensibilità per tutto il creato.

  • La riflessione, l’esame della propria vita e delle motivazioni

  • L’affetto, l’autostima, l’amicizia integrati in tutti i valori della persona in relazione tra comunicazione e comunione interpersonale.

  • Il sapere, la cultura, l’acquisizione di abilità e competenze del lavoro intellettuale.

  • L’onestà e la responsabilità.

  • L’accettazione del prossimo e il rispetto della persona sopra ogni ideologia o convinzione.

  • La pace e la non-violenza come stile e impegno personale e sociale.

  • L’impegno sociale e la partecipazione responsabile alla vita della società, anche nel volontariato, nella pratica della generosità e nel servizio disinteressato, cercando il bene comune sopra ogni interesse particolare.

  • La partecipazione alla vita della Chiesa locale e alle iniziative di altre scuole, gruppi e organizzazioni ecclesiali.

  • L’uso del tempo libero e dello sport per l’amicizia, la convivenza, la formazione sociale e personale.

  • Il buon gusto e le buone maniere nel trattare con le persone, la correzione della lingua, l’ordine e la cura delle cose.

PROFILO DELLE COMPETENZE DELL’ALUNNO/A

Le otto competenze base Europee e le leggi educative vigenti, sono state integrate e arricchite dall’Ideario Clarettiano e si sono arricchite, divenendo undici competenze:

1. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.

2. Padroneggiare la lingua inglese e un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi, utilizzando anche i linguaggi settoriali previsti dai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro, al livello B2 di padronanza del quadro europeo di riferimento per le lingue

3. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluz

4. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.

5. Partecipare attivamente alle attività apportando il proprio contributo personale. Reperire, organizzare, utilizzare informazioni provenienti da fonti diverse per assolvere un determinato compito; organizzare il proprio apprendimento; acquisire abilità di studio.

6. Agire in modo autonomo e responsabile, conoscendo e osservando regole e norme, con particolare riferimento alla Costituzione. Collaborare e partecipare comprendendo i diversi punti di vista delle persone.

7. Risolvere i problemi che si incontrano nella vita e nel lavoro e proporre soluzioni; valutare rischi e opportunità; scegliere tra opzioni diverse; prendere decisioni; agire con flessibilità; progettare e pianificare; conoscere l’ambiente in cui si opera anche in relazione alle proprie risorse.

8. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche 

economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
Comprendere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo.

9. Partecipare attivamente in programmi di solidarietà cercando il bene comune al di sopra di qualsiasi interesse particolare e dando priorità all’impegno verso i poveri, gli emarginati e gli esclusi, contribuendo alla trasformazione della società, allo stile di Parìs e Claret. (Proprio Clarettiana).

10.Risolvere pacificamente i conflitti attraverso il dialogo e l’allontanamento da qualsiasi forma di discriminazione, accettando il prossimo e rispettando la dignità della persona al di sopra di ogni ideologia, interesse e convinzione. (Proprio Clarettiana).

11.Vivere i valori cristiani e clarettiani dando testimonianza con la vita e le parole, aperto/a all’esperienza di Dio e rispettando la pluralità religiosa.

(Proprio Clarettiana)

PIANO STRATEGICO PER 2016-2019

A partire dalla swotanalisy la comunità educante ha elaborato linee strategiche da seguire nei prossimi tre anni 2016-2019 con la finalità di conseguire quanto segue:

 

  • Crescere nella conoscenza del Carisma clarettiano per mantenere l’identità propria della scuola.

  • Condividere le tematiche della didattica frontale con la partecipazione di specialisti per lo svolgimento di alcune unità didattiche.

  • Favorire, tra le docenti, un dialogo sereno e proficuo dal punto di vista didattico e relazionale nella condivisione dei processi metodologici e di competenza da affrontare nella nuova organizzazione dei moduli.

  • Promuovere, in ogni momento, la felicità dell’alunno, in sintonia con l’educazione della famiglia secondo un’ottica di condivisione stretta così come espressa dall’Ideario clarettiano

 

Le strategie da sviluppare e valutare sono:

 

  1. La formazione permanente nell’identità clarettiana.

  2. Lezioni dinamiche e coinvolgenti con la partecipazione di esperti.

  3. Relazioni significative di cooperazione e di scambio nella programmazione metodologica dei moduli.

  4. Felicità dell’alunno in sintonia con i metodi educativi e con il dialogo costruttivo scuola-famiglia.

Il Piano strategico sarà valutato ogni anno a partire dagli indicatori strategici, sviluppati in un documento interno.

Famiglie ed educatori assumono responsabilmente l’impegno per costruire il futuro dei figli e degli studenti: il rapporto costruito con ciascuno di loro è un pilastro fondamentale dell’educazione.

(Ideario 8)​

 

 

PROGETTI

PROGETTI GENERALI 

PASTORALE EDUCATIVA

 

Ogni anno nella scuola si desidera raggiungere degli obiettivi sponsorizzati da un tema annuale condiviso con le scuole clarettiane della Spagna. Gli alunni e tutta la comunità educante, sono invitati a partecipare a momenti di riflessione personale e comunitaria durante l’anno scolastico.

SOLIDARIETÀ CLARETTIANA NEL MONDO

“Quello che avete fatto a uno di questi piccoli lo avete fatto a me” (Mt 25)

Ogni anno alunni e famiglie sono invitati a impegnarsi nella raccolta di fondi per sostenere il progetto missionario clarettiano in una risposta concreta a bisogni specifici presentati ogni anno.

 

PROGRAMMA EUROPEO “FRUTTA NELLE SCUOLE”

È finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura da parte dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini alimentari.

Gli obiettivi del programma:

  • Incentivare il consumo di frutta e verdura tra i bambini compresi tra i sei e gli undici anni di età.

  • Realizzare un più stretto rapporto tra il “produttore-fornitore” e il consumatore, indirizzando i criteri di scelta e le singole azioni affinché si affermi una conoscenza e una consapevolezza nuova tra “chi produce” e “chi consuma”.

  • Offrire ai bambini più occasioni, ripetute nel tempo, per conoscere e “verificare concretamente” prodotti naturali diversi in varietà e tipologia, quali opzioni di scelta alternativa, per potersi orientare fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole; le informazioni “ai bambini” saranno finalizzate e rese con metodologie pertinenti e relative al loro sistema di apprendimento (es: laboratori sensoriali).

 

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Promuovere pratiche di mediazione dei conflitti sociali,

di educazione alla convivenza e alla coesione.

 

Obiettivi specifici per contrastare il fenomeno del bullismo

  • Sensibilizzare e istruire i bambini e i ragazzi sulle caratteristiche del fenomeno e dotarli degli strumenti per affrontarlo.

Obiettivi specifici per contrastare i pericoli di internet e il cyberbullismo

  • Sensibilizzare, informare e formare le famiglie sull’utilizzo di strumenti di parental control che limitino l’accesso a contenuti potenzialmente pericolosi in rete.

  • Sensibilizzare, informare e formare gli educatori (insegnanti e genitori) in merito agli strumenti di comunicazione/interazione della rete.

  • Far conoscere e riconoscere ai bambini e ragazzi i pericoli della Rete: pedofilia e cyber bullismo.

  • Istruire i bambini e i ragazzi in merito alle strategie comportamentali per ridurre i rischi di esposizione.

QUALITÀ

La scuola ha dato inizio a un processo di qualità per avere un sistema gestionale, con l’intento di trasmettere ad alunni, genitori e comunità educante uno spirito di totale ed attiva collaborazione, nell’utilizzo di una metodologia che miri all’educazione integrale dei propri alunni, mediante uno stile comune che affonda le sue radici e la sua vitalità nello specifico carismatico della Congregazione delle Missionarie Clarettiane, al fine di:

  • Soddisfare i requisiti del sistema di gestione per la qualità al fine di dare dimostrazione della propria capacità di fornire un servizio scolastico conforme ai requisiti cogenti ed in particolare a quelli della parità scolastica definiti nei documenti del MIUR, ai requisiti espliciti ed impliciti dei portatori di interesse, con particolare riferimento ad alunni e famiglie, con regolarità ed in modo consistente.

  • Migliorare in continuo le performance del servizio attraverso una efficace applicazione del sistema di gestione per la qualità.

  • Valutare la soddisfazione di tutti i portatori di interesse al fine di soddisfare in modo bilanciato i vari interessi.

Il sistema di gestione prevede azioni applicate all’intera organizzazione a partire dall’identificazione dei requisiti cogenti e dei portatori di interesse, ed utilizzando tutti i processi di gestione per la qualità, fino al conseguimento dell’interesse bilanciato degli stessi.


PROGETTI DIDATTICI E METODOLOGICI

L’educando è il principale protagonista e artefice della propria educazione. Pertanto, si adotta una metodologia che stimola l’iniziativa, lo spirito critico, la creatività e le attività dell’educando promuovendo al contempo la sua motivazione e il suo interesse.

 

 

CLIL (CONTENT AND LANGUAGE INTEGRATED LEARNING)

 

Il CLIL (Content and Language Integrated Learning), è un approccio didattico di tipo immersivo che punta alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari. L’approccio CLIL ha infatti il duplice obiettivo di focalizzarsi tanto sulla disciplina insegnata che sugli aspetti grammaticali, fonetici e comunicativi della lingua straniera che fa da target veicolare.

 

Viste le sue caratteristiche, il CLIL potenzia nello studente:

  • Una maggiore fiducia nella proprie capacità comunicative nella lingua straniera target.

  • Più spendibilità delle competenze linguistiche acquisite, specialmente in attività pratiche.

  • Maggiore apertura e disponibilità alla mobilità nell’istruzione e nel lavoro.

 

STIMOLAZIONI PRECOCI PER GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La scuola ha dato inizio a un processo di formazione e applicazione del metodo: STIMOLAZIONI PRECOCI (Glen Doman) per gli alunni da 3 a 6 anni. Una metodologia che si basa sulla NEUROSCIENZA DELLO SVILUPPO CEREBRALE nei primi anni di vita, con l’obiettivo di dare ad ogni individuo l’opportunità di sviluppare al massimo il suo potenziale umano. Questa metodologia si sta realizzando in maniera sistematica nella lingua inglese.

 

INTELLIGENZE MULTIPLE PER LA SCUOLA PRIMARIA

La scuola adotta un lavoro didattico per intelligenze multiple attraverso l’organizzazione dei moduli. Considerando che la concezione tradizionale dell’intelligenza è stata superata e relegata dalle recenti investigazioni scientifiche, specialmente quelle dedicate allo studio del cervello umano e della neuroscienza, la scuola desidera adottare una metodologia di lavoro didattico per intelligenze multiple. Il progetto prevede che dopo un tempo di formazione (iniziata nel 2014) e di comprensione dei contenuti di questa nuova concezione dell’intelligenza, si inizierà ad applicare progressivamente una didattica che favorisca la comprensione dei contenuti da parte degli alunni a partire dalle capacità intellettive di ogni persona.

 

LAVORO COOPERATIVO

La didattica del lavoro cooperativo che la scuola desidera introdurre soprattutto per lo studio delle discipline orali, prima ancora che a uno specifico metodo di insegnamento/apprendimento, ha un vasto movimento educativo che, pur partendo da prospettive teoriche diverse, applica particolari tecniche di cooperazione nell’apprendimento in classe. Esse permettono di far lavorare gli studenti in gruppo facilitando, nel contempo, l’acquisizione di abilità sociali. In altri termini, si tratta di un sistema che permette di apprendere sia contenuti disciplinari che comportamenti sociali di collaborazione e cooperazione. L’apprendimento è sicuramente un processo attivo individuale, ma, perché esso si verifichi, è importante che il processo sia condiviso e vissuto socialmente. Mentre, dunque, la classica lezione frontale si fonda sulle capacità didattiche e relazionali del docente, l’apprendimento cooperativo punta sullo sviluppo del senso di responsabilità. Ogni allievo è responsabile del proprio apprendimento; il gruppo stesso diviene responsabile dei progressi dei suoi membri, facendo ricorso alle risorse umane interne, quando vi sia bisogno di sostegno o di particolari strategie per superare difficoltà individuali.

Esso si attua in base a una precisa metodologia che mira alla massima valorizzazione e integrazione di tutti gli allievi.

 

PROGETTI LABORATORIO

I progetti-laboratorio rappresentano un percorso didattico che mira a portare l’alunno ad una conoscenza sempre maggiore del mondo artistico (sia in termini teorici che pratici) e di diversi supporti e materiali ad esso collegati. Il bambino ha, così, anche la possibilità di sondare ed auto valutare il proprio talento e le proprie inclinazioni artistiche

 

La conclusione di ogni percorso prevede la possibilità di costruzione di un evento espositivo nella scuola aperto alla partecipazione delle famiglie e del corpo docente in questa sede, i bambini potranno esporre i loro lavori e condividere l’esperienza realizzata.

 

LABORATORIO TEATRALE

Il Progetto Teatro si pone come arricchimento del curricolo in orario curricolare e viene proposto a tutte le classi della scuola Primaria.

 

La sfida che ci si propone è quella di costruire un percorso di EDUCAZIONE TEATRALE partendo proprio dagli stessi bambini e dalla loro teatralità spontanea, istintiva, naturale, sotto la guida dell’adulto, che cercherà di metterla in luce, arricchirla, valorizzarla, ma anche di contenerla e canalizzarla verso vie proficue.

  • FACILITARE l’apprendimento e la padronanza di strumenti creativi, nella promozione del benessere e nella prevenzione del disagio scolastico.

  • INCENTIVARE la motivazione individuale, prevenire il rischio di disinteresse e atteggiamenti di ostilità verso la conoscenza.

  • SPERIMENTARE nuove possibilità comunicative e relazionali nella globalità dei linguaggi.

  • APPRENDERE le diverse metodologie del rilassarsi, auto-concentrarsi, autogestirsi e l’utilizzo di diverse modalità espressive per le diverse situazioni.

  • PADRONEGGIARE strumenti e modalità di espressione verbale e non-verbale, attraverso l’espressione corporea, la danza creativa e la danza collettiva, il canto, la produzione sonora.

  • SVILUPPARE le diverse capacità motorie e relazionali, liberandosi dagli stereotipi motori, sviluppando le capacità attentive e di concentrazione, attraverso il dominio delle risposte motorie inadatte e aggressive, incanalandole costruttivamente.

  • ESPLORARE le potenzialità espressive nell’elaborazione e soluzione dei problemi.

  • PROMUOVERE lo sviluppo della capacità “meta rappresentativa”, attraverso l’uso del linguaggio teatrale complesso e pluridisciplinare: corpo, movimento, suono, ritmo, gesto, parola e immagine.

 

LABORATORIO ARTISTICO

Il Laboratorio artistico nasce dal desiderio di avvicinare i bambini al mondo dell’arte, attraverso attività pittoriche ed è indirizzato agli alunni della scuola primaria.

 

Fare arte aiuta il bambino innanzitutto ad elaborare idee artistiche ed esprimerle liberamente. La creatività è importante e preziosa per la formazione della propria personalità e offre un mezzo per comunicare le emozioni.

Istituto Maria Immacolata

Educare...è rendere felici gli alunni

in ogni momento della loro vita scolastica

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