PROGETTO PASTORALE 2011

 

PROGETTO MISSIONARIO 2011


Lettera Ottobre Missionario

Preghiere:

» della comunità educativa
» del genitore
» dell'l'insegnante


125° anniversario della nascita al cielo
di M. Antonia Paŕs.

 

 

Progetto educativo

  1. Il concetto di uomo
  2. Il concetto di scuola
  3. La scuola cattolica
  4. L’identità dei Centri educativi delle Missionarie Clarettiane

 

1. IL CONCETTO DI UOMO

  1. La dignità dell’uomo e della donna deve essere promossa, rispettata e difesa: “Infatti l’uomo è stato creato a immagine di Dio, capace di conoscere e di amare il suo Creatore”.

  2. L’uomo, nella piena autenticità della propria esistenza, del suo essere comunitario e sociale, nell’ambito di tutta l’umanità è la prima strada che la Chiesa deve percorrere nel compimento della sua missione.

  3. Ogni uomo è una totalità viva con un passato, un presente ed un futuro: è protagonista della propria storia, inserita nella dinamica della storia dell’umanità. L’uomo è un progetto di vita per la ricchezza del suo spirito: è stato creato per il bene, la verità e la bellezza.

  4. La persona umana cresce, matura e si relaziona con gli altri tramite i suoi diritti e i suoi doveri e, soprattutto, esercitando la libertà.

  5. Tutti gli uomini hanno diritto all’educazione nell’autentica uguaglianza, con la stessa possibilità rispetto ai livelli educativi da raggiungere, secondo la capacità di ognuno.

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2. IL CONCETTO DI SCUOLA

  1. La scuola: ambito di formazione integrale

    • Nel compito di trasmettere e di promuovere la cultura e, contemporaneamente, formare e promuovere la persona, la scuola occupa un posto privilegiato.

    • Si propone di favorire la crescita e la maturazione dell’alunno in tutte le dimensioni: fisiche, intellettive, umane e sociali.

    • Ha come obiettivo fondamentale quello di promuovere la formazione integrale dell’alunno, in collaborazione con la famiglia.

    • È compito della scuola coltivare, con premurosa cura, le facoltà intellettuali, creative ed estetiche della persona; sviluppare correttamente la capacità di giudizio, la volontà e l’affettività; promuovere i veri valori, favorire le attitudini giuste, preparare per la vita.

    • Rende gli alunni capaci di comprendere e di accettare le differenti culture che configurano oggi la nostra società.
       

  2. La scuola come risposta alla società e al diritto di educare

    • Ha un’importanza rilevante per l’iniziazione alla vita sociale. Gli alunni debbono incontrare in essa tutto l’aiuto necessario per crescere in questa dimensione della loro naturale vocazione umana.

    • Offre una formazione e un ambiente che diano la possibilità di comprendere e di esercitare i valori della cooperazione e della solidarietà.

    • Orienta gli alunni verso una lettura serena, oggettiva e critica della realtà sociale, li aiuta a relazionarsi con l’ambiente ed a comunicare con gli altri.

    • La scuola ha il compito di formare personalità forti e responsabili, capaci di operare scelte libere e coerenti, tanto più che la società odierna è complessa ed esigente.

    • La scuola ed i pubblici poteri debbono essere collaboratori e non sostituti della famiglia. Lo Stato ha il dovere di rispettare e promuovere la libera elezione del centro educativo, nel rispetto delle convinzioni morali e religiose dei genitori.

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3. LA SCUOLA CATTOLICA

  1. Carattere specifico della scuola cattolica nella missione della Chiesa

    • La scuola cattolica è luogo di evangelizzazione, di autentico apostolato e di azione pastorale per la natura stessa della sua missione.

    • Trova la sua vera giustificazione nella missione stessa della Chiesa; ha come base un Progetto Educativo nel quale si uniscono armonicamente fede, cultura e vita. Per mezzo di essa la Chiesa locale evangelizza, educa e collabora alla formazione di un ambiente moralmente sano e socialmente costruttivo.

    • La Chiesa riconosce nella scuola un mezzo privilegiato per la formazione integrale dell’uomo perché trasmette una concezione specifica del mondo, dell’umanità e della storia.

    • La Chiesa è pienamente convinta che la scuola cattolica compie un servizio ecclesiale insostituibile ed urgente. Del Progetto Educativo Cristo è il fondamento: Egli trasforma l’uomo affinché viva in pienezza: lo conduce a pensare, volere ed agire secondo il Vangelo, promuove l’uomo integrale. In Cristo tutti i valori umani trovano la loro piena realizzazione ed unità.

    • La Chiesa si propone di raggiungere e trasformare, mediante la forza del Vangelo, i criteri di giudizio, i valori determinanti, i punti d’interesse, le linee di pensiero, gli stili di vita.

    • La scuola cattolica si propone di formare gli alunni in maniera sistematica e culturalmente critica, alla luce della fede e della vita cristiana, promovendo la sintesi cultura – fede e fede – vita; dirige l’azione educativa per orientare l’alunno verso scelte consapevoli vissute con impegno e coerenza.
       

  2. Scuola Cattolica e Società

    • Deve essere aperta a tutti i ceti sociali ed essere alla portata di questi; non deve essere riservata ai pochi.

    • L’impegno educativo deve essere in sintonia con la linea pastorale dell’inculturazione. Un’educazione nella e per la vita nelle diverse culture che abbia, come obiettivo, la dignità della persona e l’autentica solidarietà.

    • L’educazione cattolica dovrà produrre gli operatori di quel cambiamento permanente e organico richiesto dalla società, mediante una formazione ispirata all’insegnamento sociale della Chiesa.

    • La scuola cattolica deve prestare particolare attenzione sia ai genitori degli alunni, sia alla formazione di un’autentica comunità educativa, al fine di realizzare insieme un servizio alla vita e alla società.
       

  3. Comunità educativa

    • La comunità educativa deve aspirare a costituirsi nella scuola cattolica come comunità cristiana, cioè vera comunità di fede. Sarà tanto idonea a compiere il suo fine quanto più rappresenti la ricchezza della comunità ecclesiale.

    • La famiglia costituisce una comunità di amore e di solidarietà che è l’unica condizione idonea ad insegnare e a trasmettere valori culturali e religiosi, essenziali per lo sviluppo ed il benessere dei propri membri e della società.

    • I genitori hanno il diritto di educare i loro figli in conformità con le loro convinzioni morali e religiose, tenendo conto delle tradizioni culturali della famiglia che favoriscano il bene e la dignità del bambino. Essi devono ricevere dalla società l’aiuto e l’assistenza necessari per svolgere in modo adeguato il loro ruolo educativo.

    • La funzione educativa dei genitori è tanto importante che, se viene meno, può a stento essere supplita. Il diritto e il dovere dell’educazione sono per i genitori obblighi primari e inalienabili.

    • Il diritto primario dei genitori di educare i propri figli deve essere sostenuto con tutte le forme di collaborazione tra genitori, insegnanti, autorità scolastiche e, in modo particolare, con forme di partecipazione responsabile.

    • La formazione integrale della persona include, come finalità educativa, lo sviluppo di tutte le facoltà umane dell’alunno: la sua preparazione alla vita, la formazione etica e sociale, la sua apertura alla trascendenza e la sua educazione religiosa.

    • L’educatore laico – cattolico deve impartire l’insegnamento nell’ottica della fede cristiana, tramite le possibilità che offre ogni materia, mediando tra la personalità dell’alunno, le istanze culturali e la vita sociale della scuola: contribuirà così all’iniziazione degli alunni al dialogo tra fede e cultura. È chiamato ad una partecipazione attiva e responsabile dentro la vita del centro, procurando di dare con la competenza professionale e la testimonianza di vita, la vera immagine dell’educatore cristiano.

    • L’educatore cristiano va considerato un soggetto ecclesiale che evangelizza, fa catechesi ed educa in modo cristiano. Ha un’identità ben definita nell’ambito della comunità ecclesiale. Nella Chiesa si deve riconoscere il suo ruolo.

    • Appartiene alla missione della scuola cattolica la cura sollecita della formazione permanente, professionale e religiosa del personale laico. Ad essa spettano gli orientamenti e gli aiuti necessari per questa formazione, senza la quale la scuola stessa si allontanerebbe progressivamente dai suoi obiettivi.

    • La comunità educativa deve promuovere con amore la cultura dei poveri e, da questo intendimento, realizzare gli adattamenti pedagogici che facilitino il dialogo pastorale verso i più poveri ed emarginati.

    • È necessario offrire una solida preparazione e attualizzazione di tutta la comunità educativa sulla dottrina sociale della Chiesa, che aiuti ad impegnarsi per una società più giusta e solidale.

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4. L’IDENTITÀ DEI CENTRI EDUCATIVI DELLE MISSIONARIE CLARETTIANE

  1. Proposta educativa

    • Il ministero dell’educazione cristiana, per le Missionarie Clarettiane, è la proposta elaborata da M. Antonia Paris e da S. Antonio Maria Claret nel 1855 in Santiago di Cuba e costituisce una parte essenziale del loro progetto missionario.

    • I centri educativi delle Missionarie Clarettiane fanno parte della missione evangelizzatrice della Chiesa nella costruzione del Regno di Dio. Sono strumenti apostolici posti al servizio della Chiesa e della società

    • Lo scopo principale dell’insegnamento è quello di infondere ed imprimere nel cuore degli alunni l’amore di Dio e del prossimo.

    • La costruzione di un’autentica comunità educativa è l’obiettivo prioritario che deve essere assunto, con responsabilità, da tutti i membri che la compongono.

    • La proposta educativa dei nostri Centri esprime la sua identità attraverso il Progetto Educativo ed il Progetto di Pastorale.

    • Il nostro Progetto Educativo fa riferimento esplicito al Vangelo con l’impegno di radicarlo nella coscienza e nella vita dei bambini e della gioventù, con attenzione ai condizionamenti culturali odierni.

    • Il pluralismo della società attuale esige un’identità chiara e ben definita. Le diverse concezioni dell’uomo, della vita e del mondo conducono ad una diversità della risposta educativa: nei nostri centri essa è basata sulla dottrina della Chiesa Cattolica, sul nostro Carisma e sulla volontà di offrire un servizio alle famiglie che cercano un’educazione cristiana per i propri figli.
       

  2. Scuola e pastorale

    • Le nostre scuole, come luogo di evangelizzazione, elaborano il Progetto Pastorale osservando i segni dei tempi, la realtà sociale del luogo dove si trovano e le urgenze della Chiesa. Il motivo per il quale i genitori saranno portati a scegliere i nostri centri è la qualità della formazione degli alunni, integrata dall’insegnamento religioso.

    • Dobbiamo illuminare ed arricchire il sapere umano con una visione di fede. La sintesi tra cultura e fede deve essere in armonica coerenza con la sintesi tra fede e vita.

    • La scuola è l’ambito Pastorale nel quale si compie la missione di evangelizzazione, in sintonia con la parrocchia e gli organismi diocesani, come parte integrante dell’unica azione evangelizzatrice della Chiesa locale.

    • La partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali è il normale mezzo di partecipazione degli stessi nella vita della scuola. Questi rappresentano e difendono gli interessi delle famiglie che formano la comunità educativa.

    • Gli alunni sono i protagonisti della propria educazione: devono essere avviati ad una partecipazione graduale e responsabile alla vita del Centro. Si deve offrire loro la possibilità di crescere e maturare in tutti gli aspetti della propria personalità.

    • E' urgente la formazione cristiana per una corretta informazione sulla vita, la libertà, l’amore, la sessualità, la coscienza critica, i mezzi di comunicazione sociale, la giustizia, la solidarietà, la convivenza e la pace.

    • Devono essere promossi quei movimenti apostolici aperti ai bisogni e alle iniziative della Chiesa, rafforzando in essi lo spirito missionario e mariano.

    • Affinché i Centri compiano la loro missione educatrice è necessario formare una autentica Comunità composta da genitori, insegnanti, alunni e personale ausiliario che si inserisca, contemporaneamente, nella comunità ecclesiale locale.

    • Ogni educatore deve formare personalità forti e responsabili, capaci di fare scelte libere e giuste, preparando così gli alunni ad aprirsi progressivamente alla realtà e a formarsi una sana concezione della vita.

    • L’educazione cristiana è l’assimilazione della cultura cristiana. È l’inculturazione del Vangelo nella cultura stessa. È un processo dinamico che dura per l’intera vita della persona e dei popoli: per questo l’educazione cristiana è indispensabile nella Nuova Evangelizzazione.
       

  3. Identità cristiana nel ministero dell’educazione

    • Lo scopo primario dei nostri centri è la formazione integrale dei bambini e della gioventù secondo il messaggio di salvezza, affinché si inseriscano e partecipino attivamente nella società e siano capaci di fare una scelta cristiana, personale e responsabile.

    • Nella missione educativa la virtù che più deve risplendere nella Missionaria Clarettiana deve essere lo zelo ardente per la salvezza dei fratelli, per il quale non dovrà risparmiarsi lavoro, fatica, né stanchezza alcuna, ad imitazione del nostro Maestro Gesù, cercando di imprimere nel proprio cuore quelle virtù che sono così necessarie nella nostra missione: la carità, l’umiltà, la pazienza e la dolcezza.

    • Ad imitazione degli Apostoli, siamo chiamate a lavorare fino a morire nell’insegnare ad ogni creatura il messaggio evangelico... ad insegnare e rendere facile il cammino agli altri con le armi della giustizia e dell’esempio. (da “Le Costituzioni, n° 3)

    • Maria è modello di quell’amore materno del quale devono essere animati tutti coloro che, nella missione apostolica della Chiesa, cooperano alla rigenerazione degli uomini.

    • La spiritualità mariana deve essere presente in noi e nell’azione educativa. Maria ci prepara e ci insegna ad ascoltare la Parola di Dio, a meditarla ed a proclamarla come Buona Novella.

    • La grande vocazione ecclesiale dei nostri Fondatori ci impegna ad offrirci con totale disponibilità al servizio della Chiesa per attendere a ciò che è più urgente, opportuno ed efficace.

    • Il nostro stile di vita deve essere semplice, laborioso e povero, progettato apostolicamente verso tutti i popoli e verso tutte le genti di ogni classe e condizione, con speciale predilezione verso i più poveri.

    • Vogliamo che i nostri centri educativi siano luoghi privilegiati per l’annuncio e per la vita vissuta dei valori evangelici, affinché possano essere cammino di evangelizzazione e di dialogo tra fede – cultura – vita.

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Istituto Maria Immacolata - Missionarie Clarettiane

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