Istituto Maria Immacolata -Missionarie Clarettiane

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ORGANI COLLEGIALI
PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA

SOMMARIO

1. Introduzione

2. Consiglio d'istituto

3. Consiglio amministrativo

4. Consiglio di classe

5. Assemblea dei genitori

6. Collegio dei docenti

7. Esercizio del voto - Norme comuni

 

INTRODUZIONE

Art. 1 – Costituzione degli Organi Collegiali

La comunità scolastica dell’Istituto Maria Immacolata per rendere efficace la collaborazione tra tutte le sue componenti, per la gestione delle attività scolastico-educative della Scuola, secondo lo spirito delle moderne istanze sociali espresse nella legislazione scolastica italiana, con particolare riferimento alla legge 62/2000 sulle scuole paritarie, istituisce il Consiglio d’Istituto (C.I.), la cui attività è regolata dal presente Statuto.
Oltre al C.I. vengono istituiti anche il Consiglio Amministrativo, il Collegio dei Docenti ed i Consigli di Classe.

Art. 2 – Finalità Istituzionali

Data la particolare fisionomia dell’Istituto, gestito dall’Ente “Religiose di Maria Immacolata Missionarie Clarettiane”, e le sue specifiche finalità educative ispirate alla concezione cristiana della vita ogni atto, iniziativa o decisione di qualunque organo collegiale dovrà essere in sintonia con le finalità istituzionali, così come esposte nello specifico progetto educativo che viene assunto come centro ispiratore di tutta l’attività formativa dell’Istituto. Al suddetto Ente gestore spettano, in definitiva, il giudizio sull’eventuale difformità degli atti collegiali dalle finalità istituzionali e i provvedimenti applicativi conseguenti.

 

CAPITOLO I

CONSIGLIO D’ISTITUTO

Art. 3 – Composizione

Il Consiglio d’Istituto è così composto:

Direttrice
Vicedirettrice
Presidente (nominato tra i rappresentanti eletti)
Vicepresidente ( nominato tra i rappresentanti eletti)
Segretario (nominato tra i rappresentanti eletti)
Economa dell’Istituto
2 rappresentanti degli insegnanti per la scuola primaria
1 rappresentante degli insegnanti per la scuola dell’infanzia
2 rappresentanti dei genitori per la scuola primaria
1 rappresentante dei genitori per la scuola dell’infanzia
1 rappresentante del personale ATA
1 alunno
Eventuali esperti esterni – cooptati- (chiamati all’occorrenza)

 

Art. 4 – Attribuzioni

Il C. I., fatte salve le competenze dell’Ente Gestore, del Collegio dei Docenti e del Consiglio Amministrativo, ha potere deliberante per quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della Scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio dell’Istituto.

In particolare:

1. Nomina, per votazione, il Presidente e il Vicepresidente scelti per le loro particolari e professionali capacità, nonché per la dedizione dimostrata verso l’Istituto;

2. Definisce gli indirizzi generali per le attività delle Scuole funzionanti nel proprio ambito, sulla base delle finalità fondamentali del Progetto Educativo;

3. Visiona il Piano dell’Offerta Formativa (POF) elaborato dal Collegio dei Docenti, secondo quanto previsto dall’Art. 3 del Regolamento in materia di autonomia scolastica (DPR 275/99);

4. Propone l’adozione di un Regolamento interno dell’Istituto;

5. Ha facoltà di visionare il bilancio scolastico;

6. Approva, in via definitiva, il calendario scolastico stilato dal Collegio dei Docenti;

7. Promuove contatti con altre scuole e istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e per intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;

8. Promuove la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;

9. Regola forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dall’Istituto;

10. Propone all’Amministrazione dell’Istituto indicazioni per l’acquisto, il rinnovo e la conservazione di attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi, multimediali e le dotazioni librarie;

11. Esprime un parere sull’andamento generale dell’Istituto.

 

Art. 5 – Funzioni del Presidente

Il Presidente del C.I. nomina tra i membri del Consiglio stesso un segretario, con il compito di redigere e leggere i verbali delle riunioni e di coadiuvarlo nella preparazione e nello svolgimento delle riunioni consiliari e di provvedere alla pubblicazione e alla comunicazione delle delibere del Consiglio, come previsto dal seguente art. 7.

Spetta al Presidente convocare e presiedere le riunioni del C.I., stabilire l'ordine del giorno secondo le proposte pervenutegli e le indicazioni del Consiglio Amministrativo.

Spetta anche al Presidente rappresentare il Consiglio presso l'Ente Gestore, gli altri organi collegiali, presso le autorità e presso qualsiasi terzo.

Egli, secondo i propri impegni, può delegare tali diritti, anche in parte, al Vice-Presidente, il quale, in caso di impedimento o di assenza del Presidente esercita, di diritto, tutte le di lui funzioni.

Nel caso di assenza contemporanea del Presidente e del Vicepresidente, il consigliere più anziano di età ne assume i poteri.

Nel caso di dimissioni del Presidente o di cessazione di rappresentanza, il Consiglio provvederà, su proposta della Direttrice, all'elezione di un nuovo Presidente.

 

Art. 6 – Durata in carica del C. I.

Il Consiglio d'Istituto dura in carica tre anni ed esercita le proprie funzioni fino all'insediamento del nuovo Consiglio.

I Consiglieri che nel corso dei tre anni perdano i requisiti per i quali sono stati eletti (O.M. del 15/07/1991 n° 215, art. 51) o che non intervengano, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive, saranno sostituiti dal rappresentante di categoria e di settore che, nell'ultima votazione, ha ottenuto il maggior numero di voti fra i non eletti. In caso di esaurimento delle liste si procederà ad elezioni suppletive.

 

Art. 7 – Convocazioni, ordini del giorno, riunioni, delibere

Il C.I. dovrà riunirsi almeno due volte nell’Anno Scolastico, nei locali della Scuola ed in ore non coincidenti con l'orario scolastico.

La data e l'ora di convocazione vengono deliberate al termine dell'ultima riunione; in caso contrario il Presidente provvede a far pervenire ai Consiglieri la convocazione almeno 5 giorni prima della data fissata. In caso di urgenza la convocazione è fatta dal Presidente anche "ad horam" e con qualsiasi mezzo.

Le proposte per “l'ordine del giorno" per le riunioni devono essere presentate al Consiglio Amministrativo almeno 8 giorni prima della riunione.

 

Copia della convocazione e del relativo "ordine del giorno" dovrà essere affisso nello stesso termine nell'apposito albo della Scuola.

Qualora nell'ordine del giorno fosse incluso l'esame di qualche documento, questo deve essere trasmesso in copia ai Consiglieri, unitamente alla convocazione del Consiglio.

Per la validità delle riunioni del Consiglio, in prima convocazione, è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri; in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei Consiglieri.

Le deliberazioni del C.I. sono adottate a maggioranza dei voti dei Consiglieri presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le deliberazioni del C.I. vengono pubblicate nell'albo della Scuola e comunicate al Consiglio Amministrativo dell' Ente Gestore.

La votazione è segreta quando si provvede alla designazione delle cariche di Presidente, Vicepresidente ed ogni qualvolta si vota per questioni riguardanti persone. In ogni altro caso la votazione è fatta per alzata di mano, a meno che almeno un terzo dei Consiglieri presenti non faccia richiesta di votazione segreta.


 

CAPITOLO II

CONSIGLIO AMMINISTRATIVO

Art. 8 - Composizione

Il Consiglio Amministrativo è così composto:
Direttrice
Vicedirettrice
Economa dell’Istituto
Segretaria dell’Istituto

Art. 9 - competenze

Il Consiglio Amministrativo:

1. Predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo annuale dell’Istituto;

2. Definisce le rette scolastiche;

3. Delibera in materia economica per ciò che riguarda l’Istituzione Scolastica;

4. Gestisce il personale presente nella Scuola.

Art. 10 - Riunioni e delibere

Le deliberazioni del Consiglio Amministrativo sono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Le sedute del Consiglio Amministrativo non sono pubbliche. Il Segretario dovrà redigerne relativo verbale.


 

CAPITOLO III

CONSIGLIO DI CLASSE

Art. 11 – Composizione

Il Consiglio di classe è presieduto dalla maestra prevalente e composto dagli insegnanti del modulo-classe e da tutti i genitori della stessa.

Nella prima riunione dell’Anno Scolastico si procederà all’elezione del rappresentante dei genitori e di un vice che eventualmente lo sostituisca in caso d’assenza, oppure si procederà all’elezione di una coppia dei genitori. Detti rappresentanti rimarranno in carica per un anno e saranno rieleggibili negli anni successivi.

Compito del rappresentante di classe è redigere il verbale di ogni riunione, che consegnerà alla Direttrice.

Qualora i rappresentanti perdano i requisiti per i quali sono stati eletti o non intervengano, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive, si procederà a nuove elezioni.

In caso di dimissioni volontarie, presentate con motivazioni scritte, il rappresentante sarà sostituito dal vice-rappresentante, il quale sarà sostituito, a sua volta, dal primo dei non eletti nella precedente votazione.

Art. 12 - Competenze

I Consigli di Classe si riuniscono, in linea di massima ogni due mesi, in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni, col compito di formulare al Collegio dei Docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, all’adozione dei libri di testo, ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

I Consigli di Classe possono, altresì, esprimersi riguardo ad altri argomenti legati al buon funzionamento delle classi (programmi di studi, disciplina, rendimento della classe, visite d’istruzione, progetti, laboratori) e proporre eventuali soluzioni agli organi competenti.

Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari e quelle relative alla valutazione periodica e finale degli alunni spettano al team-docente della classe.


 

CAPITOLO IV

ASSEMBLEA DEI GENITORI

Art. 13 – Assemblee dei genitori

I Genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della Scuola. Le assemblee possono essere di Classe o di Istituto.
Le Assemblee si devono svolgere in orario non coincidente con quello di lezione. La data e l’orario di ciascuna di esse va concordato, di volta in volta, con la Direttrice.
L’assemblea è convocata su richiesta di almeno il 30% dei genitori dell’Istituto o la metà più uno dei Genitori della Classe.
La Direttrice, sentito il Consiglio Amministrativo, autorizza la convocazione e i promotori né danno comunicazione a tutti i genitori almeno cinque giorni prima mediante convocazione scritta, comunicando anche l’ordine del giorno.
L’assemblea dei genitori di classe è presieduta dal rappresentante della classe stessa, mentre quella d’Istituto dal Presidente del Consiglio d’Istituto, affiancato da un segretario scelto per l’occasione all’inizio della riunione.
All’assemblea di Classe o d’Istituto possono partecipare la Direttrice e gli insegnanti rispettivamente della Classe o dell’Istituto.
Possono anche aver luogo, su convocazione della Direttrice, assemblee dei genitori di Classe e di Istituto con l’eventuale partecipazione dei Docenti e degli alunni, per l’esame di problemi riguardanti specifiche classi o l’andamento generale didattico e formativo dell’Istituto.

Art. 14 – Conclusioni delle assemblee

Di tutte le assemblee deve essere redatto, a cura del Segretario incaricato, un breve verbale con l’indicazione dell’ordine del giorno proposto, della discussione seguita e delle conclusioni raggiunte e consegnato alla Direttrice dell’Istituto.
I registri dei verbali dovranno essere depositati presso la Segreteria.


 

CAPITOLO V

COLLEGIO DEI DOCENTI

Art. 15 – Composizione e riunioni

Il Collegio dei Docenti è composto da tutto il personale docente della Scuola dell’Infanzia e Primaria. È presieduto dalla Direttrice.

Esercita le funzioni di Segretario un docente, designato dalla Direttrice, che redige il verbale di ogni riunione.

Il Collegio dei Docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni mese secondo un calendario prestabilito. Le riunioni del Collegio avvengono in ore non coincidenti con l'orario di lezione.

Art. 16 – Competenze

Il Collegio dei Docenti:

1. ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell'Istituto. In particolare elabora il Piano dell'Offerta Formativa; stila il Calendario degli incontri principali dell’Anno Scolastico in corso; cura la programmazione dell'azione educativa anche al fine di adeguare, nell'ambito degli ordinamenti della scuola stabilito dallo Stato, i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun insegnante nel quadro delle linee fondamentali indicate dal Progetto Educativo;

2. formula proposte alla Direttrice per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal C.I. e della normativa vigente sull'autonomia delle singole istituzioni scolastiche;

3. valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica;

4. provvede all'adozione dei libri di testo e ne rende partecipi i Consigli di Classe;

5. adotta e promuove iniziative di sperimentazione in conformità alle normative vigenti sull'autonomia scolastica;

6. promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell'istituto;

7. elegge i suoi rappresentanti per il Consiglio d'Istituto, con votazione segreta;

8. elegge due docenti incaricati di collaborare con la Direttrice: uno per la Scuola dell'Infanzia, uno per la Primaria, in caso la Direttrice stessa ne avvertisse la necessità;

9. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e programma interventi mirati, sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici.

10. nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe.


 

CAPITOLO VI

ESERCIZIO DEL VOTO – NORME COMUNI

Art. 17 - Elettorato

 L’elettore che appartenga contemporaneamente a più categorie (genitori, personale docente e non docente) può esercitare il diritto di voto per ogni categoria di appartenenza.

Art. 18 – Candidature e nomine

Per il Consiglio d'Istituto:

1 – Personale docente

All’interno del Collegio si candidano i docenti e vengono eletti per alzata di mano o per votazione segreta tre rappresentanti: due per la Scuola Primaria e uno per la Scuola dell’Infanzia.

2 – Genitori

Nel primo Consiglio di Classe dell’Anno Scolastico il rappresentante eletto stilerà la lista dei candidati per il Consiglio d’Istituto. Tali elenchi verranno consegnati alla Direttrice che provvederà alla stesura di una lista unica.

3 – Personale ATA

All’inizio dell’Anno Scolastico, il personale ATA si riunirà per eleggere un rappresentante per il Consiglio d’Istituto, per alzata di mano o votazione segreta, comunicando alla Direttrice il risultato della votazione.

4 – Alunni

Nell’ultima classe della Scuola Primaria, all’inizio dell’Anno Scolastico, si procederà a elezioni con le modalità prescelte dalla maestra di classe. Gli alunni eleggeranno un loro rappresentante, il cui nome sarà comunicato alla Direttrice, che interverrà nel Consiglio d’Istituto.


Art. 19 – Svolgimento delle elezioni

Le modalità e le norme particolari per l’esercizio del voto, vengono fissate dall’apposita Commissione Elettorale, nominata dalla Direttrice in tempo utile per la preparazione delle operazioni elettorali.

Art. 20 – Procedura per le elezioni

 Il Consiglio d’Istituto viene eletto ogni tre anni con le modalità suggerite dall’O.M. n° 215 del 15/07/1991

Commissione Elettorale:

Viene nominata dal Dirigente scolastico almeno 45 giorni prima della data prevista per le votazioni.

Detta data viene stabilita dal Consiglio d’Istituto uscente.

E’ composta da cinque membri 5  (1 docente,  1  amministrativo, 3 genitori)

La commissione stessa si riunisce al più presto, dopo la nomina, per redigere il verbale di insediamento ed eleggere un presidente che a sua volta elegge un segretario.

I membri della Commissione elettorale non devono essere candidati al Consiglio.

La commissione delibera con la presenza di almeno la metà più uno dei propri componenti.

Tutte le decisioni sono prese a maggioranza. In caso di parità prevale il voto del presidente.

I compiti della Commissione sono:

Formare gli elenchi degli elettori genitori divisi per grado di scuola e depositarli in Segreteria almeno 25 giorni prima della data prevista per le votazioni.

Ratificare l’elezione dei membri eletti tra il personale docente.

Ratificare l’elezione dei membri eletti tra il personale non docente.

Formare l’elenco dei candidati divisi per ciascun grado di scuola, indicando  

         nome e cognome, luogo e data di nascita.

Predisporre e presiedere le operazioni di voto.

Redigere il verbale dei risultati delle votazioni ovvero l’elenco degli eletti.

I genitori elettori con più figli a scuola, possono votare una sola volta  in ogni grado di scuola.

                   Predisposizione delle operazioni di voto:

Vidimazione e firma delle schede da parte del Presidente (modello fac- simile depositato in segreteria, Allegati A e B) in quantità corrispondente al numero degli elettori.

Definizione delle modalità di votazione (orari, riconoscimento degli elettori, apposizione della firma degli stessi sull’elenco, sistemazione degli ambienti di voto e norme varie)

Disciplina delle operazioni di scrutinio.

        Presentazione della candidatura:

Ogni genitore ha diritto a presentare la propria candidatura in ogni grado di scuola di appartenenza del figlio.

Consegnando per iscritto la propria candidatura in Segreteria, negli orari stabiliti, nel periodo compreso tra il 20° e il 15° giorno antecedente alla votazione.

Alla chiusura del periodo di candidatura corrisponde la formazione degli elenchi dei candidati e l’affissione pubblica, previa verifica della regolarità delle candidature stesse da parte della commissione.

Documentazione

Tutto il materiale relativo alle elezioni del Consiglio d’Istituto cessante, andrà distrutto.

Definizione delle modalità di svolgimento delle votazioni

L’apertura del seggio si articolerà in due giorni, di cui uno non lavorativo per facilitare il voto di tutti i genitori.

    Il primo giorno di votazione, un’ora prima dell’apertura del seggio si provvederà alle operazioni preliminari al voto, ovvero apposizione del timbro e firma da parte del Presidente su ogni singola scheda, per un numero corrispondente agli elettori aventi diritto.

Il riconoscimento degli elettori potrà avvenire per conoscenza degli stessi da parte dei membri del seggio elettorale.

All’elettore dopo il riconoscimento, sarà chiesto di apporre la propria firma sull’apposito elenco.  Si procederà poi al voto previa consegna della scheda che sarà inserita piegata nell’urna al termine dell’operazione di voto.

Sarà cura del Presidente provvedere alla sistemazione degli ambienti di voto nel massimo rispetto della segretezza di quest’ultimo.

Il voto verrà espresso mediante la scrittura del cognome e nome del candidato a cui s’intende dare il voto.

Non è ammesso il voto per delega.

In caso d’assenza del Presidente, egli è sostituito dallo scrutatore più anziano.

Quando non sia possibile integrare il numero degli scrutatori, il seggio s’insedia ugualmente con i membri presenti.

Delle operazioni d’insediamento e voto viene redatto verbale.

DISCIPLINA DELLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO

Le operazioni di scrutinio hanno inizio immediatamente dopo la chiusura delle votazioni e non possono essere interrotte fino al loro completamento.

L’attribuzione del voto avverrà attraverso la lettura del cognome e nome del candidato scritto sulla scheda dall’elettore. E’ preciso dovere del Presidente interpretare la volontà dell’elettore nella comprensione dell’espressione del voto stesso.

La nullità del voto si avrà nei casi in cui il candidato menzionato risulterà non presente in lista o presente in un’altra.

Delle operazioni di scrutinio varrà redatto verbale finale con menzione dei candidati eletti.

Art. 21 – Interpretazione, integrazione e modificabilità dello "Statuto".

In caso di dubbi d'interpretazione di qualche punto del presente Statuto o di eventuale carenza normativa, l'organo competente per le opportune chiarificazioni o integrazioni è il Consiglio d'Istituto, previo esame e presentazione del punto in questione da parte della Dirigenza Scolastica.

Il presente "Statuto" può essere modificato solo quando l’Ente Gestore lo ritenga opportuno o quando ne facciano richiesta almeno 1/5 degli elettori fra genitori, docenti, non docenti o 1/5 dei membri del Consiglio d'Istituto. La richiesta deve essere presentata per iscritto al Rappresentante dell'Ente Gestore con l'indicazione della norma che si intende modificare o introdurre e con la formulazione precisa di quella nuova, accompagnata da una breve motivazione della richiesta.

Art. 22 – Vigore del presente "Statuto".

Il presente “Statuto”, proposto dall’Ente Gestore dell’Istituto, discusso e approvato dai rappresentanti delle varie componenti della comunità scolastica, entra in vigore nell’Anno Scolastico 2004-2005.